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Autore Topic: Tekki  (Letto 1349 volte)

Offline Prototype 0

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Tekki
« il: Dicembre 26, 2014, 13:46:00 pm »
+1
Un pò di bunkai tutto sommato sfiziosi.
Li trovo interessanti, in quanto mostrano uno shotokan che non si limita, come nell' immaginario comune, a rimanere sulla lunga distanza e/o capace solo di parare e colpire di rimando con gyaku/oi tzuki.
Imho, ciò potrebbe rappresentare il repertorio di kata più fedele alle origini okiwanensi.

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Offline Dipper

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Re:Tekki
« Risposta #1 il: Dicembre 26, 2014, 16:14:55 pm »
+3
Io credo che, sebbene sia un passo avanti, il metodo sia ancora piuttosto distante dal modo di intendere i bunkai alla okinawese
One Minute Bunkai: Naihanchi Shodan #1

il quale tuttavia secondo me non è ancora soddisfacente

Quello che vedo io:
- I bunkai sono quasi sempre risposte a 3 o più tempi su attacchi mosci, telegrafati e in stop motion. Siamo troppo lontani dagli standard delle discipline di DP odierne.
- Le tecniche spesso sembrano eseguite più per giustificare un movimento che si trova nella forma, più che per sfuttare le reali opportunità che ci si potrebbe creare in situazioni analoghe. Nel video di 0, si veda a puro titolo di esempio a 2:20 quando viene utilizzato un tate uraken-uchi per sfondare e chiudere la sequenza (laddove uraken non si presta a essere una tecnica di sfondamento).
- C'è troppa individualizzazione (riferita ai confronti con altri video che mostrano altri bunkai su analoghe sequenze). Ognuno fa un po' quello che vuole. OK principi e concetti, ma una base per definizione dovrebbe necessariamente essere solida, semplice e piuttosto univoca (mi viene in mente il Gokyo del Judo ad esempio).
- In questo video in particolare vedo ancora un po' di rigidità e eccessivo tempo sincopato nella difesa.
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Offline Takuanzen

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Re:Tekki
« Risposta #2 il: Agosto 10, 2015, 17:08:24 pm »
+1
Si sa che i bunkai/applicazioni sono "giustificazioni del gesto" e studio di possibilità di reazione/movimento derivanti dai kata, più che tecniche di difesa personale in sé.
I video di Didier Lupo li conosco, qualche anno fa (abbastanza) li guardavo e li seguivo un po'. C'è da dire che tenta una dinamizzazione del classico bunkai e poi mi piaceva il fatto che c'era sempre la versione in abiti "civili", oltre che in karategi... XD
Se per "fedeltà ad Okinawa" si intendono i proverbi di Matsumura Sokon come "non esistono parate" o "i kata sono contro un singolo avversario e non molti", abbastanza c'è, con qualche parata forse di troppo. Dal punto di vista del movimento e dell'uso del corpo, invece sicuramente no.
Concordo con Ryujin che è troppo legnoso, rigido e spezzettato in tre tempi. Non molto altro da dire su questo, anche sugli altri aspetti citati sono pienamente d'accordo.
Mi ci sono scervellato molto in passato sulle applicazioni di questo kata, uno dei miei preferiti. Ora in generale trovo che sia dispersivo focalizzarsi su tale argomento in maniera ossessiva: una buona applicazione deve venire fuori in modo semplice e facile da utilizzare. Anche se magari il lavoro dietro è complesso e non limitato sicuramente alla pratica del kata.
Oggi vi sono personaggi come Abernethy che vi lavorano (in maniera molto personale, troppo come si diceva?) per il karate giapponese:



O Ryan Parker, un buon ricercatore, per quello di Okinawa:



Forse mi sembra che anche Ryu lo conoscesse e lo avesse postato qualche volta il secondo video.
Ma queste versioni più dinamiche dei bunkai erano cose forse già viste in precedenza nei vari Tokitsu e Montanari. Personalmente mi piacevano molto le applicazioni mostrate da Montanari per questo kata in "Karate Sconosciuto"... :thsit:

 
« Ultima modifica: Agosto 11, 2015, 12:51:49 pm da Takuanzen »

Offline Ragnaz

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Re:Tekki
« Risposta #3 il: Agosto 11, 2015, 00:16:47 am »
0
Io credo che, sebbene sia un passo avanti, il metodo sia ancora piuttosto distante dal modo di intendere i bunkai alla okinawese
One Minute Bunkai: Naihanchi Shodan #1

il quale tuttavia secondo me non è ancora soddisfacente


Sto video imho è il più bruttino. Proprio non ci vedo granchè di buono. Attacchi veramente troppo telefonati e rigidi.



O Ryan Parker, un buon ricercatore, per quello di Okinawa:




Questo è chisao/tuisho/simili... molto cinese... e ci sta molto, imho, proprio per questo, come possibile drill da estrapolare.
Si vedono cmq ancora troppe applicazioni su attacchi tipo oi-tzuki :(
(il filmato iniziale aveva alcuni spunti interessanti, anche se in effetti spesso c'era un po' troppa rigidità)
Ragnaz - alias Luca