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Autore Topic: Intervista a Gibson  (Letto 2432 volte)

Offline Ragnaz

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Ragnaz - alias Luca


Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #1 il: Dicembre 29, 2015, 17:04:30 pm »
0
Letto, molto interessante, ma qualche dettaglio in più non avrebbe guastato per capire bene cosa intendesse dire di preciso - e mi riferisco anche all'intervista integrale in inglese, raggiungibili tramite un link alla fine dell'articolo.

Offline luke

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #2 il: Dicembre 29, 2015, 17:08:43 pm »
0
bel'articolo, grazie Ragnaz
interessante anche il discorso sullo sparring, facevo sull'argomento proprio ieri una riflessione con una amico su come spesso si esagerasse l'approccio allo sparring duro  in alcune palestre in Italia ( noi si parlava di una in particolare dalle nostre parti in cui anche agli atleti più avanzati si faceva fare tanto e pesante)
con calma dopo me lo rileggo
ciao luca
lo chiamavano jack drake

Offline Ragnaz

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #3 il: Dicembre 29, 2015, 18:50:39 pm »
0
Concordo con entrambi.
Di sicuro poteva scendere nel dettaglio, ma forse non voleva condividere troppi "segreti del mestiere"  :-X

Nelle palestre italiane molto spesso è diffusissimo il fare sparring intenso con eccessiva regolarità.
E' sufficiente il buon senso per capire che abbia molti più difetti che pregi.
Però siccome "fa figo" "fa macho" e "si è sempre fatto così", il problema permane....
Come permane il fatto che pochissimi qui siano in grado di insegnare/allenare le mma invece del solito vecchio mix di discipline mal adattate
Ragnaz - alias Luca


Offline luke

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #4 il: Dicembre 29, 2015, 21:41:23 pm »
0
che dire
sono d'accordo  :)
lo chiamavano jack drake

Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #5 il: Dicembre 30, 2015, 11:27:09 am »
0
Sullo sparring cosiddetto "pesante" posso essere d'accordo, ma mi pare che Gibson sottolinei di più l'idea di affrontare lo sparring con il chiaro intento didattico di studiare una certa situazione o una certa soluzione e, solo in secondo luogo, parla di "piano/forte" - perché ovviamente è difficile avere la scioltezza di provare soluzioni inedite se l'altro cerca di staccarti la testa.

Ci sono molte soluzioni a questo, ma credo sia fondamentale distinguere per disciplina.

Un top fighter di mma farà poco sparring di mma, ma credo faccia comunque rolling e abbia alle spalle anni di sparring! Già nel pugilato si può pensare di lavorare in modo diverso, in quanto - danni cerebrali a parte  XD - uno sparring intenso non è necessariamente così lesivo come può esserlo uno sparring in una disciplina che contempli l'uso di calci, ginocchiate e lotta.

Offline Ragnaz

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #6 il: Dicembre 30, 2015, 12:29:40 pm »
+1
Lo sparring intenso e frequente E' lesivo sempre e comunque (per quanto un po' di più o un po' di meno a seconda).
E' chiaro che un novizio dovrà cmq un minimo abituarsi "a prenderle" in palestra, ma una volta fatta quel minimo di gavetta, molto meglio lavorare diversamente rispetto al darsele di santa ragione :P
Ed è meglio sia per la salute in generale, sia per il rendimento in gara.
Tutti i colpi duri che prendi in pal poi ti "restano addosso", sia nella vita che in gara, meglio ridurli al minimo indispensabile.
Ragnaz - alias Luca


Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #7 il: Dicembre 30, 2015, 14:44:37 pm »
+2
Lo sparring intenso e frequente E' lesivo sempre e comunque (per quanto un po' di più o un po' di meno a seconda).

Sì, ma occhio a prendere i buoni spunti di un allenatore che parla di "TOP MMA FIGHTERS" e applicarli paro paro a un dilettante (di quale disciplina poi?).

Vero che certe idee (= "lo sparring intenso e frequente è lesivo sempre e comunque") hanno un valore universale, ma sono idee che vanno - come va di moda dire - "contestualizzate": cioè declinate sulla base della disciplina, del livello, della preparazione e del tipo di atleta.

Con "sparring" si possono intendere diverse tipologie di allenamento ( "dipende da cosa intendi per sparring" - cit.  :sbav: ), ma io non ho mai sentito di dilettanti in sdc che non abbiano fatto sparring/rolling/randori a ritmo gara con la frequenza necessaria a portarli in relativa sicurezza sul tatami/ring.

Esempio ovvio (e forse banale) di sparring intenso eppure "sicuro": prendi due pugili con una trentina di match di differenza, al più esperto dici di provare SOLO di entrare dalla lunga distanza con colpi dritti, l'altro può lavorare libero. Fidati che possono spingere entrambi e sarebbe veramente difficile capire quali siano i danni che si potrebbero creare (visto che l'inesperto andrà quasi sempre a vuoto o sui guantoni, l'altro invece può entrare con colpi che il suo sparring partner prevede).

[mi rendo conto che il "forte in sparring" è un vecchio tema del forum, ma non potevo non ritornarci, a costo dell'OT  ;) ]


Ultima cosa, a costo di essere ripetitivo. Il punto fondamentale a mio avviso è questo: "Yeah, a lot of these guys I see spar from almost a conditioning element or moral-psychological development. I don't know how many go in and spar with purpose or intent to work on X, Y and Z and implement A, B and C. I think they just get in with guys who are the sparring partners that want to impose their will and they try to impose their's right back and they leave too many miles in the gym.
I'm an advocate that if you're going to spar, you should spar with intention on getting better. You should go in there with a game plan that will be applicable to your upcoming fight, not just go in there for the sake of throwing down"
- http://www.mmafighting.com/2015/12/27/10665494/technique-talk-brandon-gibson-explains-why-mma-strikings-future-is-now

E' chiaro che per ottenere questo è necessario che nessuno dei due vada in modalità "survival" o "berserk". Che per ottenere questo il passo più semplice da fare sia "ridurre l'intensità" è certamente vero, ma spero converrai con me che sia una soluzione un po' generica.

Insomma, per fare il Gigi Marzullo della situazione: è perché lo sparring ha uno scopo che talvolta bisogna farlo "piano"; non è che bisogna farlo "piano" (a priori) affinché abbia uno scopo!  :spruzz: XD
« Ultima modifica: Dicembre 30, 2015, 14:46:44 pm da Raven81 »

Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #8 il: Dicembre 30, 2015, 15:27:12 pm »
0
Forte e piano sono parole vaghe... siamo d'accordo tutti che questo sia uno sparring leggero?


Offline Ragnaz

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #9 il: Dicembre 30, 2015, 16:01:13 pm »
0
Diciamo praticamente le stesse cose.
Io ho contestualizzato facendo la differenza tra novizio e intermedio/esperto, che hanno ovviamente bisogni diversi.
E' ovvio che ci sono tanti tipi di sparring e che da disciplina a disciplina le cose possono cambiare.
Non pensavo di dovermi soffermare sull'ovvio :P
Che lo sparring "pesante" sia sempre lesivo è vero e stop. Che poi sia uno dei rischi del mestiere, è altrettanto ovvio.
Che "serva" a chi fa agonismo è ovvio di nuovo.
Che si debba cercare di limitare i danni, sia per la salute che per il rendimento gara, sembra ovvio ma per molti tutt'ora ovvio non è. ;)
Ragnaz - alias Luca


Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #10 il: Dicembre 30, 2015, 16:20:30 pm »
0
Non pensavo di dovermi soffermare sull'ovvio :P

I fondamentali sono... fondamentali!  :P


Che si debba cercare di limitare i danni, sia per la salute che per il rendimento gara, sembra ovvio ma per molti tutt'ora ovvio non è. ;)

Però così diventa difficile capire quale sia il contenuto specifico, proprio dell'articolo che hai postato.
Un importante coach di mma si limiterebbe dunque ad enunciare un'ovvietà... che nonostante ciò per molti non è ancora un'ovvietà?
Oppure posti l'articolo per dire che finalmente sta prendendo piede questa più corretta visione dello sparring?

Davvero, ho capito molto poco di alcune tue precisazioni.  ???

In ogni caso, mi ero scordato di dirlo prima, fare sparring "pesante" o "intensamente" non significa affatto "darsele di santa ragione". Tutto qua.  ;)

Offline Ragnaz

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #11 il: Dicembre 30, 2015, 18:00:29 pm »
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Non pensavo di dovermi soffermare sull'ovvio :P

I fondamentali sono... fondamentali!  :P


Che si debba cercare di limitare i danni, sia per la salute che per il rendimento gara, sembra ovvio ma per molti tutt'ora ovvio non è. ;)

Però così diventa difficile capire quale sia il contenuto specifico, proprio dell'articolo che hai postato.
Un importante coach di mma si limiterebbe dunque ad enunciare un'ovvietà... che nonostante ciò per molti non è ancora un'ovvietà?
Oppure posti l'articolo per dire che finalmente sta prendendo piede questa più corretta visione dello sparring?


L'ultima che hai detto :)
Oltre a tutto il resto delle considerazioni tecniche su striking, footwork e compagnia, che trovo assai sensate.


Davvero, ho capito molto poco di alcune tue precisazioni.  ???


Per es.?


In ogni caso, mi ero scordato di dirlo prima, fare sparring "pesante" o "intensamente" non significa affatto "darsele di santa ragione". Tutto qua.  ;)

Certo che dipende anche da cosa uno intende per "pesante". Io intendo uno sparring in cui cmq si "mena" al 100% o quasi.
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Offline Raven81

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #12 il: Dicembre 30, 2015, 19:12:53 pm »
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L'ultima che hai detto :)

Ora inquadro meglio i tuoi interventi, grazie.


Certo che dipende anche da cosa uno intende per "pesante". Io intendo uno sparring in cui cmq si "mena" al 100% o quasi.

Nooooo, così ricominciamo! 100% di cattiveria, ritmo, intensità, caricamento dei colpi, frequenza degli azioni, etc. etc.?  :sbav:

Offline Ragnaz

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #13 il: Dicembre 30, 2015, 23:49:17 pm »
0
L'ultima che hai detto :)

Ora inquadro meglio i tuoi interventi, grazie.


Certo che dipende anche da cosa uno intende per "pesante". Io intendo uno sparring in cui cmq si "mena" al 100% o quasi.

Nooooo, così ricominciamo! 100% di cattiveria, ritmo, intensità, caricamento dei colpi, frequenza degli azioni, etc. etc.?  :sbav:

DOH!  ;D
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Offline noguchi

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Re:Intervista a Gibson
« Risposta #14 il: Gennaio 07, 2016, 23:38:33 pm »
0
Già l'equazione muay thai = low kick fa rabbrividire. Bisogna sempre vedere a che livello e con che profondità è fatta una cosa...



PS nel video mancano le due successive difese del titolo (Penne e Letourneau, entrambe uscite con una faccia come una pizza  :-X ).
« Ultima modifica: Gennaio 07, 2016, 23:41:02 pm da noguchi »