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Autore Topic: Pimmica  (Letto 3949 volte)

Offline Rev. Madhatter

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Re:Pimmica
« Risposta #30 il: Marzo 18, 2016, 10:43:30 am »
+1
Io comunque mi aspettavo una cosa diversa, sopratutto sulla distanza.

I cesti a me risultano armi di distruzione di massa, anche prima delle borchie metalliche.
Mi sarei aspettato una maggiore attenzione visto che anche se arrivano sul braccio possono fare gran male, col cuoio indurito.

Voi sapere da quanto e' che stanno occupandosi di questo bel lavoro?

Spoiler per testo nascosto:
E poi quelli in arena per ammazzarsi..
http://www.sandsoftimedc.com/products/rb1419

Peccato che la stupidità non sia dolorosa.
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Re:Pimmica
« Risposta #31 il: Marzo 18, 2016, 16:56:40 pm »
0
no, mi spiace.
Pensavo di vedere Celso lo scorso week end ma il brutto tempo si è messo di mezzo.

Mamma mia gli attrezzi da arena... ma era roba da gladiatori oppure proprio per il pugilato?
http://www.youtube.com/watch?v=p42JQWNlATA
"vi prego di notare l'eleganza del piano nella sua semplicità...."
(Sorry, but you are not allowed to access the gallery)

Offline Rev. Madhatter

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Re:Pimmica
« Risposta #32 il: Marzo 18, 2016, 17:38:50 pm »
+2
a quanto letto nel 400 avanti cristo e' stato vietato il pugilato e sono rimasti i gladiatori, spesso ladri,schiavi e generici stronzi si ammazzavano a "cesti".

Ma anche prima che venissero introdotte borchie o scaglie di cuoio indurito si usano lacci con un lato duro e "tagliente" sull'esterno.
L'idea che mi sono fatto e' che comunque li facessero i tipi di guanti che usavano aumentavano i danni superficiali invece di ridurli.
Una cordatura stretta trasforma le mani in mazze...assorbire i colpi diventa doloroso!




edit: d'altra parte  a pensarci erano gente un pelino piu' indurita dei contemporanei, in effetti me lo vedo bene il legionario imbruttito che ha la faccia di un cuoio piu' duro di quello dei guanti  XD
« Ultima modifica: Marzo 18, 2016, 17:49:11 pm da Rev. Madhatter »
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Re:Pimmica
« Risposta #33 il: Marzo 19, 2016, 12:42:09 pm »
0
Considerato come lavorano tendo a fidarmi delle loro ricostruzioni,quindi le mie perplessità sono tali perche' e' un lavoro che ancora non conosco e non velate contestazioni.

Io mi aspettavo diretti a staccare la testa per via delle fasciature e per il "lancio del peso/disco/giavellotto" la cui meccanica secondo me e' collegatissima a quella dei diretti "occidentali"


Qui  non ti seguo,nei movimenti di lancio sono piú assimilabili ad azioni con braccio caricato pronto a scendere od a movimenti circolari come nel lancio del disco.



Il lavoro di gambe mi piace, la guardia frontale imho serve se si passa da colpi a lotta (as thai do).
Le coperture di braccia pero' non mi sembra si sposino a lavoro armato di nessun tipo.


Le similitudini con il lavoro armato sono da quello che si é capito(parlo nel generale) é nel modo di dare i colpi,nel muovere il corpo con il lavoro di gambe ed in alcune guardie.
Poi occhio sono delle dinamiche di trasferibilitá,che poi le due tipologie si vanno a distinguere nei loro punti specifici.
Su rriatu a San Francisco/nun sapendo come agiscu/cu nu vecchiu camburrista/m'aggiu misu a pazziar./Pazziando e pazziando/di curtellu e di bastone/per sfregiar stu carognone/che tradisce la società./Mo si presenta nu picciottellu/culla coppola de sgarru/esci fore maresciallo/ca la faccie taggiu sfregiar./Mo se presenta nu capuposto/culla coppola de sgarru/co nu bastoncinu a manu/cinque lire tu m'ai dar./Cinque lire ieu nun le tegnu/cinque lire nu tel le do/si picciottu de prtima uscita/nu ppartieni alla società./Società cunsegna é bona/di curtellu e di bastone/per sfre

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Re:Pimmica
« Risposta #34 il: Marzo 19, 2016, 12:54:34 pm »
0
Mi sembra impressionante che l'insieme di canoni tecnici che hanno recuperato e assemblato siano in grado di metterli in campo con un certo rigore anche in ambito non collaborativo
vuol dire che lavorano sodo e con metodo

al tempo stesso questo mi fa apparire il tutto come un po' troppo artificiale, imbalsamato dall'obbligo di ripercorrere punto per punto l'iconografia conosciuta (eh, lo so che il succo della cosa è quello  ;))


Se é un lavoro di archeologia sperimentale/storica é giusto che cosí sia.

per come la vedo io certe coperture e angolazioni di braccia dovrebbero avvenire al momento opportuno, una volta che si vada a chiudere la distanza partendo da una posizione più naturale e rilassata, e non apparire come soluzioni statiche da proporre spesso alla stregua di vere e proprie posizioni di guardia

inoltre questa (ovviamente più che giustificata) ricerca del rispetto delle fonti mi pare che abbia dato origine a un grosso disguido, e cioè vedere la postura del sagittario (avambraccio alto e orizzontale col dorso del pugno, girato, all'altezza della tempia) come atteggiamento di partenza per scaricare un overhand, cosa che a mio parere da un punto di vista biomeccanico risulta una bestemmia
la cosa più normale IMHO sarebbe considerarla una copertura da cui far originare UNICAMENTE un eventuale pugno a martello

c'è poi il fatto che tutto quel lavorare rimanendo attestati su posizioni allungate e "dedicate" alla difesa/offesa del bersaglio alto lascia ampi varchi nella parte inferiore e, la prima volta che si volesse lasciar stare le figure sui vasi greci e si sperimentasse qualcosa di alternativo, ci sarebbe da scommettere che qualche tecnica per invadere quei varchi la si troverebbe, e allora sarebbe necessario rivedere un po' tutto l'approccio schermistico fin qui consolidato
(N.B. non ho detto che i praticanti della disciplina in questione non possiedano e usino tecniche adeguate a difendersi da attacchi al bersaglio grosso, ho detto che la loro posizione di base mi pare vulnerabile a ingaggi diversi e "più fantasiosi"  rispetto a quelli che, per codifica comune, tendono metodicamente a utilizzare)

in ogni caso...
giudizio da perfetto ignorante della materia (nel senso che no pratico tale disciplina) e unica volontà di un contributo costruttivo  :)
   

I colpi al busto ci sono in alcuni frangenti si vedono,quello che non ci é dato sapere con esatezza quanto erano frequenti i colpi al busto ed al viso,faccio un paragone con quelle poche fonti di pugilato che vanno dal medioevo al ottocento qui in Italia,si sa dalle cronache che i pugili di un tempo uscivano con costole rotte ed incrinate,ma anche e tanto senza denti,occhi neri,teste sfondate e avambracci rotti.
Poi parlando molto in generale ce anche da considerare che istintivamente tutti tendono/tendiamo a colpire la parte alta viso/testa rispetto che andare a colpire il busto.
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Re:Pimmica
« Risposta #35 il: Marzo 19, 2016, 12:59:34 pm »
0
non ho capito il collegamento di questo lavoro con l'armato.
mi sembrava si parlasse di una disciplina comunque rituale e disarmata, quello che una volta era "sport".
Anche perchè so che in quella scuola si vede anche lavoro di ricostruzione sia di gladiatura sia di "scherma legionaria" (termine mio quindi potrebbe essere impreciso) questa si armata e con lavoro in formazione.

Semmai essendo la pimmica propedeutica per il pancrazio vero e proprio mi sembra coerente prevedere impostazioni che contemplino la lotta, anche se solo successivamente.

Colpa mia :-[
Penso che la pimmica sia molto collegata ad uno scontro rituale e frontale,per il discorso armato é una cosa molto ampia nel senso che spesso le discipline di un tempo avevano anche l'idea di una fruizione nel campo armato nel caso ci si ritrovava nella corta distanza.
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Re:Pimmica
« Risposta #36 il: Marzo 19, 2016, 13:13:28 pm »
0
Just my two cents:
Apprezzo molto anch'io il fatto che non sia una brutta kb :)
Credo fermamente pure io che molte "foto" trovate su vasi e simili siano dei "fermo immagine" su azione dinamiche piuttosto che vere e proprie "guardie".

Si questo é vero,concordo,peró noi non c'eravamo e dobbiamo cercare di attenerci a quel che si ritrova,poi loro i ragazzi dell'Ars Dimicamdi sono riusciti a reperire anche documentazione storica a proposito,perció bisognerebbe chiedere a loro.

Per i colpi alla testa ho giá risposto aggiungo solo che anche per le guardie adottate viene piú semplice andare al viso/testa ed anche poi perché é piú facile provocare ko per colpi alla testa,ef infine ma questa é una riflessione personale se é vero che nel caso di percussioni quando ci di trovava in battaglia e vedendo gli elmi era meglio colpire la zona alta che per lo meno si intontiva il nemico e magari con elmi aperti si potevano fratturare nasi e quant'altro per poi proseguire con l'arma in dotazione,cosa che se si colpiva al corpo questo difficilmente avveniva.
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Re:Pimmica
« Risposta #37 il: Marzo 19, 2016, 17:57:30 pm »
+2
Relativamente alla transizione dal combattimento (rituale) armato a quello (rituale) a pugni nella Grecia antica c'è da osservare che nel primo periodo il braccio avanzato veniva usato (come avviene ancora oggi in varie parti del mondo) come scudo e quello arretrato come principale arma offensiva, in seguito ci fu un'evoluzione verso atteggiamenti tecnici più specifici che permettevano di sfruttare la doppia capacità difensiva/offensiva delle mani libere.
I pugni a martello si ispiravano probabilmente al maneggio di due armi adatte soprattutto ai fendenti, la kopis e la machaira, mentre diretti e overhand provenivano idealmente dalla spada a doppio taglio xiphos e dalle lance in genere
alcune coperture provenivano probabilmente da un uso particolare dello scudo

un utilizzo di armi varie e scudi abbastanza interessante lo si vede nello spettacolare duello finale del film Troy

 


 ecco, prendendo a riferimento quanto mostrato nelle scene (pur anch'esse artificiali) del film,  forse le ricostruzioni dei contesti striking dell'Ars Dimicandi dovrebbero cercare una maggior dinamicità e marcare di più l'aspetto outfiht rispetto al "muro contro muro" (che magari era tipico dello scontro in massa, più che della singolar tenzone)

poi è vero anche che nell'Iliade, durante i giochi funerari in onore di Patroclo, c'è questo esperto di boxe di nome Epeo che ammette candidamente di essere una schiappa con la spada ma che quando si tratta di prendere a botte qualcuno si ritiene invincibile, il che fa pensare che forse una grossa diversificazione fra il lavoro armato e quello disarmato fossse già avvenuta quando fu redatto il poema omerico, e questo sia in termini di tecniche sia, ancor più, di strategie d'azione, e che gli attributi richiesti non fossero esattamente gli stessi per entrambi i casi
 

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Re:Pimmica
« Risposta #38 il: Marzo 20, 2016, 23:44:54 pm »
0
Relativamente alla transizione dal combattimento (rituale) armato a quello (rituale) a pugni nella Grecia antica c'è da osservare che nel primo periodo il braccio avanzato veniva usato (come avviene ancora oggi in varie parti del mondo) come scudo e quello arretrato come principale arma offensiva, in seguito ci fu un'evoluzione verso atteggiamenti tecnici più specifici che permettevano di sfruttare la doppia capacità difensiva/offensiva delle mani libere.


Si e no nel senso che si il braccio avanzato veniva usato come scudo,ma molto raramente lo si utilizzava anche per percuotere.
se si vuole parlare di ruolo attivo più o meno come lo intendiamo adesso bisogna andare verso la fine del 1800,ma questo non vuol dire che prima non si usasse perché in alcune fonti,si vede proprio percuotere con il braccio avanzato,cosa che si si faceva ma molto di radoalmeno questo é quello che al momento é emerso(sarebbe meglio che uno dell'AD interverrebbe così da toglierci tutti i dubbi).

I pugni a martello si ispiravano probabilmente al maneggio di due armi adatte soprattutto ai fendenti, la kopis e la machaira, mentre diretti e overhand provenivano idealmente dalla spada a doppio taglio xiphos e dalle lance in genere
alcune coperture provenivano probabilmente da un uso particolare dello scudo

Potrebbe essere ed parlando più ampiamente sembrerebbe essere così ma sempre con tutti i se ed i ma del caso,ma non si é certi di questo o per lo meno non al 100%.
Questione dei colpi a martello ho già parlato nei post precedenti e non credo che debba ripetermi.



un utilizzo di armi varie e scudi abbastanza interessante lo si vede nello spettacolare duello finale del film Troy

 


 ecco, prendendo a riferimento quanto mostrato nelle scene (pur anch'esse artificiali) del film,  forse le ricostruzioni dei contesti striking dell'Ars Dimicandi dovrebbero cercare una maggior dinamicità e marcare di più l'aspetto outfiht rispetto al "muro contro muro" (che magari era tipico dello scontro in massa, più che della singolar tenzone)

Aspetta ma qui di che minchia stiamo parlando?
Di un duello costruito ad hoc per fare scena per il film?
Dove appunto solo due cose sono rispettate e tutto il resto é inventato di sana pianta!
Mi chiedo la mai letta anche solo così l'Iliade?
Se si dovrebbe mai tirare fuori azioni di combattimento dall'Iliade il 99% di quello che si vede nel film é da buttare al cesso!



un utilizzo di armi varie e scudi abbastanza interessante lo si vede nello spettacolare duello finale del film Troy

 


 ecco, prendendo a riferimento quanto mostrato nelle scene (pur anch'esse artificiali) del film,  forse le ricostruzioni dei contesti striking dell'Ars Dimicandi dovrebbero cercare una maggior dinamicità e marcare di più l'aspetto outfiht rispetto al "muro contro muro" (che magari era tipico dello scontro in massa, più che della singolar tenzone)

Sto outfih che roba é?

Una certa dinamicità nel combattimento é una cosa molto ma molto moderna,vedi la scherma sportiva,il pugilato sportivo,il karate o il tae kwo ndo sportivo,ecc......,prima il combattimento era molto meno dinamico.

Sul fattore di stare frontali ci potrebbero essere varie spiegazioni,tra cui era ed é tutt'ora in un incontro sportivo fronteggiare costantemente l'avversario,cosa che avviene tutt'ora in diversi sdc,e poi nel caso di perdita delle armi e perciò si doveva combattere corpo a corpo in battaglia,andare in quel caso specifico alle spalle del nemico non era la scelta migliore per un paio di motivi:
1)Sfaldavi la formazione all'improvviso cosa che non doveva accadere.
2)Si entrava proprio in mezzo al gruppo nemico e nel caso c'era quello dietro al primo nemico o di fianco ecc...,che piantava un spadata o quant'altro al povero soldato romano.


poi è vero anche che nell'Iliade, durante i giochi funerari in onore di Patroclo, c'è questo esperto di boxe di nome Epeo che ammette candidamente di essere una schiappa con la spada ma che quando si tratta di prendere a botte qualcuno si ritiene invincibile, il che fa pensare che forse una grossa diversificazione fra il lavoro armato e quello disarmato fossse già avvenuta quando fu redatto il poema omerico, e questo sia in termini di tecniche sia, ancor più, di strategie d'azione, e che gli attributi richiesti non fossero esattamente gli stessi per entrambi i casi
 
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Offline Diego

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Re:Pimmica
« Risposta #39 il: Marzo 21, 2016, 19:56:02 pm »
0
Discussione interessante come del resto  il lavoro di Ars Dimicandi  :thsit:



un utilizzo di armi varie e scudi abbastanza interessante lo si vede nello spettacolare duello finale del film Troy

 


 ecco, prendendo a riferimento quanto mostrato nelle scene (pur anch'esse artificiali) del film,  forse le ricostruzioni dei contesti striking dell'Ars Dimicandi dovrebbero cercare una maggior dinamicità e marcare di più l'aspetto outfiht rispetto al "muro contro muro" (che magari era tipico dello scontro in massa, più che della singolar tenzone)

Aspetta ma qui di che minchia stiamo parlando?
Di un duello costruito ad hoc per fare scena per il film?
XD
Già! Hai ragione!  :thsit:

Dagli spartani di 300 agli Ettore vs Achille di Troy, passando dagli Expandables o da Matrix, da Bourne o da Fight Club parla di coreografie di derivazione jkd concepts/kali o altro ancora di matrice inosantiana[1], quindi senza alcun valore storiografico.
A Troy ci avevano lavorato gli inosantiani di questa agenzia e palestra.
 1. ho scoperto da un'intervista pochi mesi fa alle attrici della serie tv che come facilmente presumibile anche dietro alle scene di Banshee ci sono coreografi di jkd concepts/kali

Offline indoctus felix

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Re:Pimmica
« Risposta #40 il: Marzo 24, 2016, 13:52:20 pm »
0
Permettetemi un pensiero sulle diverse interpretazioni e rappresentazioni esistenti di quella passione che ci accomuna, e il come queste vengano dipinte ed esposte al pubblico che ci osserva e le fa sue.
Per questo, guardando a fondo il panorama che mi circonda di cui mi occupo non posso che far notare che:
“Per la maggioranza delle persone, è naturale prendere come esempio scene di film come metodo di comparazione, in quanto il 99% dei combattimenti armati senza discriminazione di sorta oggi così sono … cinema”.

Inoltre posso solo parlare della materia che conosco, e qui chiedo:
Perché, sostenere in maniera quasi maniacale le fonti epigrafiche antiche, i reperti, e seguire precisi protocolli di archeologia sperimentale evitando inquinamenti moderni?

Bene … gli antichi non avrebbero mai confuso l’uso di un teatro con un anfiteatro, un’artista marziale con un attore o un funambolo, neanche la filosofia con l’eristica.

Quando l’anfiteatro o una palestra si trasformano in un “Actors Studio” cosa si interpreta?
E’ naturale che si cada nel secondo stadio per il semplice motivo che non si è in grado di governare in quel preciso contesto l’Arte agognata? 

Di conseguenza, come è possibile rigenerare simili consapevolezze snaturando la stessa funzione originale della propria passione … sempre che la si conosca?

Noi con tutta la buona volontà non abbiamo mai vissuto una battaglia campale tentando di sopravvivere in un territorio ostile e conquistato mezzo mondo.
Non abbiamo dieci secoli di competizioni in giochi creati  per esaltare la Pimmica ed il Pancrazio, istituzionalizzati con in cattedra filosofi combattenti operanti nei ginnasio o sette secoli di combattimenti armati in circa quattrocento anfiteatri.

Le informazioni dove volete prenderle? Quale innovazione o modifica così geniale si vuole apportare vista l’esperienza da noi posseduta? Che è puramente ridicola in confronto gli antichi … ovviamente nelle Arti di Marte.

Semmai il vero problema è:
Quanto siamo illuminati nel comprendere e recuperare il loro sapere?
Una cosa è altrettanto sicura, più ci allontaniamo dalla radice che è composta dalle testimonianze dell’epoca generate e plasmate da reali esperienze, addirittura istituzionalizzate e preservate nel tempo e sempre più cadremmo in una nostra limitata interpretazione, inghiottiti da ciò che la massa pensa delle Arti di Marte.   

Tanto per porsi qualche domanda, ovviamente è una mia limitata opinione.

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Re:Pimmica
« Risposta #41 il: Marzo 25, 2016, 10:15:43 am »
0
Permettetemi un pensiero sulle diverse interpretazioni e rappresentazioni esistenti di quella passione che ci accomuna, e il come queste vengano dipinte ed esposte al pubblico che ci osserva e le fa sue.
Per questo, guardando a fondo il panorama che mi circonda di cui mi occupo non posso che far notare che:
“Per la maggioranza delle persone, è naturale prendere come esempio scene di film come metodo di comparazione, in quanto il 99% dei combattimenti armati senza discriminazione di sorta oggi così sono … cinema”.

Inoltre posso solo parlare della materia che conosco, e qui chiedo:
Perché, sostenere in maniera quasi maniacale le fonti epigrafiche antiche, i reperti, e seguire precisi protocolli di archeologia sperimentale evitando inquinamenti moderni?

Bene … gli antichi non avrebbero mai confuso l’uso di un teatro con un anfiteatro, un’artista marziale con un attore o un funambolo, neanche la filosofia con l’eristica.

Quando l’anfiteatro o una palestra si trasformano in un “Actors Studio” cosa si interpreta?
E’ naturale che si cada nel secondo stadio per il semplice motivo che non si è in grado di governare in quel preciso contesto l’Arte agognata? 

Di conseguenza, come è possibile rigenerare simili consapevolezze snaturando la stessa funzione originale della propria passione … sempre che la si conosca?

Noi con tutta la buona volontà non abbiamo mai vissuto una battaglia campale tentando di sopravvivere in un territorio ostile e conquistato mezzo mondo.
Non abbiamo dieci secoli di competizioni in giochi creati  per esaltare la Pimmica ed il Pancrazio, istituzionalizzati con in cattedra filosofi combattenti operanti nei ginnasio o sette secoli di combattimenti armati in circa quattrocento anfiteatri.

Le informazioni dove volete prenderle? Quale innovazione o modifica così geniale si vuole apportare vista l’esperienza da noi posseduta? Che è puramente ridicola in confronto gli antichi … ovviamente nelle Arti di Marte.

Semmai il vero problema è:
Quanto siamo illuminati nel comprendere e recuperare il loro sapere?
Una cosa è altrettanto sicura, più ci allontaniamo dalla radice che è composta dalle testimonianze dell’epoca generate e plasmate da reali esperienze, addirittura istituzionalizzate e preservate nel tempo e sempre più cadremmo in una nostra limitata interpretazione, inghiottiti da ciò che la massa pensa delle Arti di Marte.   

Tanto per porsi qualche domanda, ovviamente è una mia limitata opinione.


Visione un po' da eta' dell'oro :)

Ma sono d'accordo nel dire che la linea non sia interrotta e il "passato" non sia solo in quello che riposa sottoterra.

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Re:Pimmica
« Risposta #42 il: Marzo 25, 2016, 20:04:35 pm »
0


Aspetta ma qui di che minchia stiamo parlando?
Di un duello costruito ad hoc per fare scena per il film?
Dove appunto solo due cose sono rispettate e tutto il resto é inventato di sana pianta!
Mi chiedo la mai letta anche solo così l'Iliade?
Se si dovrebbe mai tirare fuori azioni di combattimento dall'Iliade il 99% di quello che si vede nel film é da buttare al cesso!


Sto outfih che roba é?

[

outfight (perdona quello che è stato un mio errore di battitura  :) )
vuol dire combattimento da lunga distanza, ovvero mantenersi fuori dal raggio d'azione dell'avversario per poi entrare velocemente colpire e riportarsi fuori dal citato raggio d'azione

per il resto, la minchia di cui stiamo parlando è soltanto lo spezzone di un film e, come ho ben specificato, si tratta di roba artificiosa e artificiale

ciò non toglie che possa venire qualche spunto di riflessione nel vedere un certo modo di utilizzare la lancia (anche per battere, oltre che per trafiggere) che a quanto pare esisteva nell'Europa del Nord e per certi tratti è assimilabile anche ad alcune discipline marziali tradizionali dell'India
oppure l'uso di scendere "in salto" sul nemico, compatibile con l'uso della spada xiphos secondo alcune fonti, che ricorda quanto viene messo in pratica nelle tecniche di combattimento tradizionali degli Zulu del Sud Africa (e rispolverata a mani nude anche nell odierne MMA con il Superman Punch)
oppure un uso dello scudo che trova diversi riferimenti nelle fonti antico-romane e in seguito nella trattatistica e nelle illustrazioni medievali (il che non significa i guerrieri omerici lo usassero per forza così ma nemmeno, se permetti, che lo usassero in chissà quale altro modo !!!!)

quindi roba che in giro per il mondo si è vista e si vede, e in contesti diversi da quelli della finzione cinematografica
sono tecniche pertinenti al'epoca in questione? spiegatemi quale sia l'epoca (quella micenea? o quella della prima Grecia classica in cui forse è vissuto l'ipotetica figura del poeta Omero?) e poi ne parliamo

L'Iliade a suo tempo l'ho letta, e non solo quella, e IMHO non è il caso di aprire qui un dibattito sulla sua veridicità storica e su quanto poco o molto fossero inquinati certi dettagli "tecnici" in un'opera che narrava fatti risalenti a più di cinquecento anni prima (e forse la faccenda è ancora più complessa)
vorrei solo far notare che Achille era detto PIEDE VELOCE, il che fa pensare che le caratteristiche più apprezzate in un combattente fossero comunque la rapidità e l'agilità e non la semplice forza bruta, cosa che fra l'altro sembra emergere anche dai vari giochi sportivi in uso nell'antica Grecia, e che in qualche modo viene riproposta anche nel duello di Troy

quindi, al di là dei se dei forse e dei ma, io voto Brad Pitt (e non disdegno nemmeno la bionda Diane Kruger e la bruna Saffron Burrows ...)

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Re:Pimmica
« Risposta #43 il: Marzo 26, 2016, 17:53:44 pm »
+2


Aspetta ma qui di che minchia stiamo parlando?
Di un duello costruito ad hoc per fare scena per il film?
Dove appunto solo due cose sono rispettate e tutto il resto é inventato di sana pianta!
Mi chiedo la mai letta anche solo così l'Iliade?
Se si dovrebbe mai tirare fuori azioni di combattimento dall'Iliade il 99% di quello che si vede nel film é da buttare al cesso!


Sto outfih che roba é?

[

outfight (perdona quello che è stato un mio errore di battitura  :) )
vuol dire combattimento da lunga distanza, ovvero mantenersi fuori dal raggio d'azione dell'avversario per poi entrare velocemente colpire e riportarsi fuori dal citato raggio d'azione


Si ok ma questo c'era.


per il resto, la minchia di cui stiamo parlando è soltanto lo spezzone di un film e, come ho ben specificato, si tratta di roba artificiosa e artificiale


Ok e qui ci siamo.
Prima non avevo capito.

ciò non toglie che possa venire qualche spunto di riflessione nel vedere un certo modo di utilizzare la lancia (anche per battere, oltre che per trafiggere) che a quanto pare esisteva nell'Europa del Nord e per certi tratti è assimilabile anche ad alcune discipline marziali tradizionali dell'India


Per me no essendo che nelle pochisimissime fonti che ho visto non ce non no so deve fare se si fà un lavoro di ricerca e di archeologia storica sperimentale fatta bene(non é perché lo facevano i vicini allora lo doveva fare anche  tutti gli altri),e poi bisogna anche tenere di conto il relativo periodo storico che si va a ricostruire.

oppure l'uso di scendere "in salto" sul nemico, compatibile con l'uso della spada xiphos secondo alcune fonti, che ricorda quanto viene messo in pratica nelle tecniche di combattimento tradizionali degli Zulu del Sud Africa (e rispolverata a mani nude anche nell odierne MMA con il Superman Punch)


Colpi saltando ok anche nella stessa Iliade se ne parla.

oppure un uso dello scudo che trova diversi riferimenti nelle fonti antico-romane e in seguito nella trattatistica e nelle illustrazioni medievali (il che non significa i guerrieri omerici lo usassero per forza così ma nemmeno, se permetti, che lo usassero in chissà quale altro modo !!!!)


Occhio che che si gli scudi si utilizzano in maniera simile in molte culture,ma alcune culture in determinati periodi hanno creato delle forme particolari ed degli passami il termine"unici per quel dato strumento".

quindi roba che in giro per il mondo si è vista e si vede, e in contesti diversi da quelli della finzione cinematografica
sono tecniche pertinenti al'epoca in questione?


Parlando del lavoro di archeologia sperimentale ripeto come già altre volte ho fatto, che dato che non c'eravamo in quel dato periodo storico e le cose giustamente si sono evolute o in molti altri casi si sono perse,si spera di avvicinarsi il più possibile a quello che facevano i nostri avi,attenendosi alle fonti storiche di diversa natura di una data cultura e di un dato periodo storico di riferimento,senza farci condizionare dalle nostre pratiche precedenti.

spiegatemi quale sia l'epoca (quella micenea? o quella della prima Grecia classica in cui forse è vissuto l'ipotetica figura del poeta Omero?) e poi ne parliamo

Il periodo in teoria dovrebbe essere quello delle civiltà elleniche e delle popolazioni vicine ad esse ed in effetti si parla di micenei,lici,mirimidoni, ecc...


L'Iliade a suo tempo l'ho letta, e non solo quella, e IMHO non è il caso di aprire qui un dibattito sulla sua veridicità storica e su quanto poco o molto fossero inquinati certi dettagli "tecnici" in un'opera che narrava fatti risalenti a più di cinquecento anni prima (e forse la faccenda è ancora più complessa)


Be la guerra di Troia ce stata,il vero problema é quando esattamente e quale guerra di Troia si parla.
Poi essendo un poema é sicuro he molte cose per farle rendere di più si sia usato un certo linguaggio.
La storia ci insegna che maestri d'arme teatrali sono sempre esisti,e la scherma teatrale é simile a quella non teatrale/scenica,ma cambia in alcuni punti salienti.
Ciò non toglie,ma questa é una mia teoria personale,che magari anche lui per redigere alcuni pezzi si sia rivolto ad alcuni maestri di scherma di teatro dell'epoca


vorrei solo far notare che Achille era detto PIEDE VELOCE, il che fa pensare che le caratteristiche più apprezzate in un combattente fossero comunque la rapidità e l'agilità e non la semplice forza bruta, cosa che fra l'altro sembra emergere anche dai vari giochi sportivi in uso nell'antica Grecia, e che in qualche modo viene riproposta anche nel duello di Troy


Si sicuramente,ma ciò non toglio che un certo lavoro così dinamico di gambe nasce nel nostro periodo storico.
Ampliando il discorso solo per un istante,anche nel Flos Duellatorum ce scritto che bisogna essere veloci di gambe e braccia,e ci sono posizioni dove il tallone dell'arto arretrato é alzato,e questo fà capire che probabilmente il modo di muoversi e di esplosività c'era,ma era lavorato in maniera diversa e comunque meno dinamico rispetto al nostro periodo storico.


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Su rriatu a San Francisco/nun sapendo come agiscu/cu nu vecchiu camburrista/m'aggiu misu a pazziar./Pazziando e pazziando/di curtellu e di bastone/per sfregiar stu carognone/che tradisce la società./Mo si presenta nu picciottellu/culla coppola de sgarru/esci fore maresciallo/ca la faccie taggiu sfregiar./Mo se presenta nu capuposto/culla coppola de sgarru/co nu bastoncinu a manu/cinque lire tu m'ai dar./Cinque lire ieu nun le tegnu/cinque lire nu tel le do/si picciottu de prtima uscita/nu ppartieni alla società./Società cunsegna é bona/di curtellu e di bastone/per sfre

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Re:Pimmica
« Risposta #44 il: Marzo 28, 2016, 19:10:09 pm »
+1

Pure io le attrice me le spaccherei di cazzo dalla mattina alla sera specie la mora che fa' la moglie di Ettore.

In questo caso direi perfetta identità di vedute !!!!!  :D