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Autore Topic: Domande sul wing chun che mi sono sempre posto  (Letto 2789 volte)

Offline marco92

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #15 il: Novembre 29, 2016, 12:05:38 pm »
0
Citazione
Ma tre volte più "atleta" e la cosa ha pagato (ed insegnato una grossa lezione ai giapponesi).

a me sembra 3 volte più grosso, cos'erano open?

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #16 il: Novembre 29, 2016, 15:54:03 pm »
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81kg entrambi
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Offline marco92

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #17 il: Novembre 29, 2016, 16:03:17 pm »
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si taglia peso nel judo? il giapponese sembra tanto più leggero

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #18 il: Novembre 29, 2016, 16:07:58 pm »
0
Sono completamente d'accordo con voi.
E' il motivo che mi ha fatto abbandonare l'aikido per come lo facevo in quel contesto.
Io non ho avuto le vostre pessime esperienze nel wing chun, nel senso che quando lo praticavo non vedevo elementi veramente fuori forma ma ho sperimentato anche io la "menzogna" di alcune arti che illudono facendoti credere che con la sola tecnica si possono affrontare persone molto più "in forma" di noi.
Secondo me potrebbe essere vero nel momento in cui però lo si accompagna anche a qualche forma pratica, è impossibile essere solo teorici e nascondersi dietro il fatto che "le arti marziali non insegnano a combattere ma ad evitare il combattimento", difendersi purtroppo implica anche combattere.

Una domanda...
Le posizioni che sicuramente avrai studiato e la scherma di braccia ti sono sempre sembrate normali e funzionali?
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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #19 il: Novembre 29, 2016, 16:36:21 pm »
0
All'epoca non mi ponevo molte domande ma alcuni concetti "base" come intercettare e attaccare al posto del parare, i riflessi, la controreazione (calci bassi ad es.), il concetto del "centro" cioè mantenere sempre un equilibrio stabile... secondo me non erano cattive idee, sono valide sempre ma ripeto, son concetti che mi sono rimasti in testa, non l'ho praticato abbastanza per dire che alla fine sono aria fritta.
A me non piaceva il contesto che c'era intorno, il fatto che comunque per quanto ne dicessero quelli più robusti avessero comunque la meglio, il che ti faceva capire che comunque qualcosa di sbagliato ci doveva essere.

Offline The Spartan

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #20 il: Novembre 29, 2016, 18:40:03 pm »
0
Si ma ti sei mai trovato a muoverti o a essere spronato a muoverti ad esempio con le famose ginocchia tipo azzurro di sci alle prime armi?
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raptus

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #21 il: Novembre 29, 2016, 19:58:37 pm »
0
Sinceramente non ricordo movimenti stranissimi con le ginocchia nel wing chun, ricordo che la posizione di difesa aveva le ginocchia piegate e giustificavano la cosa dicendo che così c'era più slancio e possibilità di muoversi... se vogliamo parlare di posizioni strane anche l'aikido non scherza, ce ne sono molte discutibili e che non ti verrebbe mai da fare nel mondo reale... nell'aikido si giustificano col dire "così ci si mette meno ed il corpo rimane bilanciato"... a mio avviso cose da guardare quando si è tanto avanti, non certo da insegnare come principi fondamentali.
Tuttora avrei difficoltà ad applicare una tecnica di aikido in velocità su un attacco reale ma saprei muovermi come un pattinatore...gran risultato vero?
 

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #22 il: Novembre 29, 2016, 22:58:39 pm »
0
si taglia peso nel judo? il giapponese sembra tanto più leggero
Refuso mio, categoria 78kg, gli 81 sono il limite attuale.
Koga è 170cm, Bouras viaggiava sui 180.
Decisamente non grosso nessuno dei due.
Si taglia il peso, non so quale fosse il sistema ad Atlanta '96 ma c'è possibilità larga di peso pregara.
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Offline marco92

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #23 il: Novembre 30, 2016, 08:07:48 am »
0
ok, grazie. secondo me il judo estremizza il fatto che il più forte fisicamente vince, in sport di striking la tecnica conta un po' di più

raptus

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #24 il: Novembre 30, 2016, 09:37:46 am »
0
Vabbè ragazzi credo che comunque nell'agonismo conti sempre la prestanza fisica, è uno sport, mi sembra normalissimo.
Le arti marziali sono solo per agonisti? Non credo dai, sennò non avrebbero avuto la fortuna e "fama" che hanno avuto secondo me.
Penso che uno prima di praticare qualche arte marziale debba porsi delle domande e capire quali sono i suoi obiettivi, io la considero un mix tra un arricchimento culturale e una forma di ginnastica completa, non certo un mezzo per vincere incontri sportivi ma nemmeno una cosa inutile e campata per aria in tutti gli aspetti.
E' proprio in base a queste aspettative che ho ricevuto le maggiori delusioni e a volte anche molte soddisfazioni.



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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #25 il: Novembre 30, 2016, 10:24:14 am »
+1
Vabbè ragazzi credo che comunque nell'agonismo conti sempre la prestanza fisica, è uno sport, mi sembra normalissimo.
Le arti marziali sono solo per agonisti? Non credo dai, sennò non avrebbero avuto la fortuna e "fama" che hanno avuto secondo me.
Penso che uno prima di praticare qualche arte marziale debba porsi delle domande e capire quali sono i suoi obiettivi, io la considero un mix tra un arricchimento culturale e una forma di ginnastica completa, non certo un mezzo per vincere incontri sportivi ma nemmeno una cosa inutile e campata per aria in tutti gli aspetti.
E' proprio in base a queste aspettative che ho ricevuto le maggiori delusioni e a volte anche molte soddisfazioni.

Se i maestri avessero tramandato le arti marziali con ossequio al rigore che queste hanno per natura la metà dei praticanti non le avrebbe mai praticate...
Purtroppo non è stato così.
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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #26 il: Novembre 30, 2016, 10:53:01 am »
0
Se i maestri avessero tramandato le arti marziali con ossequio al rigore che queste hanno per natura la metà dei praticanti non le avrebbe mai praticate...
Purtroppo non è stato così.

Non sono d'accordo. Non le avrebbero praticate molti meno della metà :thsit:

Per questo motivo non si dovrebbe valutare l'arte in sè ma piuttosto il maestro/il praticante.


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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #27 il: Novembre 30, 2016, 10:56:20 am »
0
Probabilmente hai ragione per molti aspetti ma secondo me spesso da noi occidentali si tralasciano quelli per noi meno "utili" dietro alle stesse...almeno da quel poco che ho potuto capire io le arti marziali in oriente non hanno solo un obiettivo fisico tangibile ed agonistico ma individuale e psicologico (in linea con le loro filosofie).
Noi siamo figli della lotta greco-romana e della boxe, percepiamo le arti marziali come un addestramento militare togliendo quello che non ci piace, il che secondo me le snatura.
Ecco il motivo di molte frustrazioni e delusioni, dal mio punto di vista se uno cerca solo questi aspetti si dovrebbe orientare verso la vera difesa personale, oppure ad una vita militare o agonistica...con tutte le conseguenze del caso.

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #28 il: Novembre 30, 2016, 11:47:46 am »
0
Se i maestri avessero tramandato le arti marziali con ossequio al rigore che queste hanno per natura la metà dei praticanti non le avrebbe mai praticate...
Purtroppo non è stato così.

Non sono d'accordo. Non le avrebbero praticate molti meno della metà :thsit:

Per questo motivo non si dovrebbe valutare l'arte in sè ma piuttosto il maestro/il praticante.

La non valutabilità di qualcosa è un concetto che non è di questo mondo imho....
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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #29 il: Novembre 30, 2016, 12:04:02 pm »
0
Probabilmente hai ragione per molti aspetti ma secondo me spesso da noi occidentali si tralasciano quelli per noi meno "utili" dietro alle stesse...almeno da quel poco che ho potuto capire io le arti marziali in oriente non hanno solo un obiettivo fisico tangibile ed agonistico ma individuale e psicologico (in linea con le loro filosofie).
Noi siamo figli della lotta greco-romana e della boxe, percepiamo le arti marziali come un addestramento militare togliendo quello che non ci piace, il che secondo me le snatura.
Ecco il motivo di molte frustrazioni e delusioni, dal mio punto di vista se uno cerca solo questi aspetti si dovrebbe orientare verso la vera difesa personale, oppure ad una vita militare o agonistica...con tutte le conseguenze del caso.

Filosofie, parliamone di questi sistemi filosofici studiati da nessun praticante ma citati da tutti come componente della pratica.
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