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Autore Topic: Domande sul wing chun che mi sono sempre posto  (Letto 3057 volte)

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #180 il: Dicembre 16, 2016, 16:12:14 pm »
0
Ovviamente per allenare l'ego intendevo il saperlo gestire.
Su bullshido si criticano molte arti marziali oltre al wx, ho visto molti forum e più o meno in tutti c'è sempre chi critica ma è normale, internet e le opinioni.
Parlavo del fatto che, a parte gli addetti ai lavori come voi, in genere questa brutta opinione non è così comune tanto che appunto in Italia è tanto diffuso.

A parte questo forum, i praticanti di discipline più "sostanziali" e la gente con un po' di cervello?
I "non addetti ai lavori" non contano, altrimenti per l'uomo della strada il judo è difensivo ed il karate è offensivo, le mie mani son o registrate in questura eccetera.
Poi conta qualcosa il giudizio medio in un paese che è il terzo mondo della pratica sportiva e della competenza sportiva?

Per ora credo di aver trovato "la mia", in quanto oltre al jujitsu dove vado c'è anche la parte mma in cui ci si "prova" sul campo, semmai vorrò provare.
Sono contento per te che hai trovato subito la tua strada e quello che ti piace fare, a quanto ho capito è praticamente la tua vita (il tuo lavoro?).
Io sono un amatoriale o come ti piace dire un "dopolavorista", nella vita faccio tante cose oltre alle arti marziali che per ora sono per me un modo per restare in forma e magari imparare qualcosa seguendo i miei gusti, mi diverto, il che credo sia importante.
Ne avessi fatto un lavoro probabilmente saremmo più in sintonia.

Io lo ripeto, devi modulare i parametri in senso assoluto non in senso relativo.
Sicuro le mma sono un "banco di prova" ma bisogna aver comprensione degli strumenti che si hanno in mano.
Altrove c'è chi pensa di aver praticato mma perchè come mma era venduto il corso. In Italia la situazione è difficile e parecchio.
Sul "dopolavorista" non è solo una questione di tempo (per quanto incida parecchio la differenza tra il fare otto ore di tatami alla settimana e farne venti sopratutto quando la pratica son vent'anni) ma pure di qualità di lavoro. Conosco gente che insegna in sdc "affidabili", campa solo di quello, alza discretissime mensilità ma piuttosto che mandarci un mio eventuale figlio mi sparerei in un ginocchio.
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Offline Bingo Bongo

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #181 il: Dicembre 16, 2016, 16:48:20 pm »
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Io lo ripeto, devi modulare i parametri in senso assoluto non in senso relativo.

Condivido sul modulare, ma sul praticare si può fare anche in senso relativo. Cioè in quel senso in cui lo si può far bene e in modo utile senza per questo doverlo necessariamente farlo anvendo come obiettivo le olimpiadi.
Penso che piazzarsi in mezzo fra 0 (scarsi) e 10 (medaglia d'oro) a noi mortali possa andar bene.
L'errore è essere 1, confrontarsi solo con altri 1 e pensare di essere 9.

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #182 il: Dicembre 16, 2016, 16:55:57 pm »
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La pratica è individuale, è perfettamente ok fare due sere a settimana o fare due volte tutti i giorni.
Tutto in relazione alle proprie capacità e finalità.
Il punto è non confondere le cose, non venderle per quello che non sono e capire la relatività delle situazioni.
Il campione del mondo di lotta libera e quello di shuaijao non sono esattamente la stessa cosa a livello tecnico ed atletico.
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Offline DJ scanner

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #183 il: Dicembre 16, 2016, 20:29:17 pm »
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Offline Bingo Bongo

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #184 il: Dicembre 19, 2016, 11:30:39 am »
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Il campione del mondo di lotta libera e quello di shuaijao non sono esattamente la stessa cosa a livello tecnico ed atletico.

Assolutamente d'accordo.
Senza nulla togliere al talento del campione di shuaijao è lo standard prestazionale a fare la qualità e non il picco.
E' evidente che ci sono discipline dove lo standard è elevato grazie sopratutto alla infrastruttura: tecnici, preparatori atletici, metodologie, banchi di prova, organizzazione,
numero di praticanti, qualche soldino in più che gira...
In discipline con standard qualitativi elevati si passa velocemente dall'essere magari un 10 a diventare un 9 (in una ipotetica scala da 0 a 10) perché semplicemente
i 10 a un certo punto avranno una standard più elevato. Più questi passaggi avvengono velocemente più la qualità generale della disciplina crese.
E' come fare lo slalom: il primo che scende è il primo in classifica, ma dopo che sono scesi tutti magari è diventato 15esimo...
Questo è il meccanismo che fa crescere lo standard qualitativo.

E' evidente che la pratica dello stile della "Mantide 7 stelle" da dopolavorista nella palestra sotto casa dove il maestro è esso stesso un dopolavorista non ha e non può neanche crescere
a livello qualitativo come altre discipline. Ma non ci sarebbe nulla di male è un dato di fatto.
se poi uno vuole credere che non fa sparring perché le tecniche sono mortali e quindi in 20 anni le applicazioni se le è solo immaginate, che potrebbe vincere nelle MMA, ma solo a mani nude, ma poi lo arresterebbero per omicidio...
Chi siamo noi per distruggere delle illusioni?

l punto è non confondere le cose, non venderle per quello che non sono

So che non sei d'accordo, ma personalmente pratico esercizi tradizionali che oltre a farmi stare bene e gratificarmi, sia fisicamente che mentalmente, hanno portato miglioramenti alla mia pratica. Ritengo che questi esercizi siano unici nel loro genere.

Offline Bingo Bongo

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #185 il: Dicembre 19, 2016, 11:31:51 am »
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Si è un vecchio video che è girato più volte anche da queste parti. Di positivo c'è che almeno ci hanno provato...

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #186 il: Dicembre 19, 2016, 13:10:09 pm »
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Si è un vecchio video che è girato più volte anche da queste parti. Di positivo c'è che almeno ci hanno provato...

Ci hanno provato, nel 1956, poi han deciso di smettere.
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raptus

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #187 il: Dicembre 20, 2016, 09:09:28 am »
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Al di la di tutto ho avuto le risposte che cercavo, in passato pensavo di essere io a non aver "compreso" alcuni concetti fondamentali del wx perchè notavo che ogni "scontro", anche per gioco, veniva vinto solamente con la superiorità fisica.
Quello che avete detto poi l'avevo notato anche all'epoca, al wx mancavano molte cose per potersi dire completo, molti principi spacciati come "scientifici" alla fine risultavano inapplicabili nella pratica insomma ho capito che i miei dubbi erano leciti al contrario di quello che mi avevano fatto credere.
Sto relativizzando su di me una cosa oggettiva? ovvio, questa discussione l'ho creata io per discutere dei dubbi che erano venuti a me, sennò non l'avrei nemmeno iniziata e non mi sarei iscritto al forum.

Offline marco92

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #188 il: Dicembre 20, 2016, 09:32:29 am »
0
alla faccia del radicamento, in quel video cascano da soli...

ma sono sicuramente pseudo-esperti che in realtà non hanno compreso il vero uinciù

Offline Takuanzen

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #189 il: Febbraio 18, 2017, 00:55:46 am »
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Questo,al netto del livello dei pranticanti, e' l'uso piu' sensato, proprio del PFS e non del wing chun, di farli avanzando per saturare spazio con la PRECISA IDEA di passare alla successiva distanza del combattimento (invece che bho,guadagnare un vantaggio??? e restare li a tirare altri colpi non incisivi...)



Si, alla Vunak. :sur: