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Autore Topic: Domande sul wing chun che mi sono sempre posto  (Letto 2790 volte)

Offline Rev. Madhatter

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #30 il: Novembre 30, 2016, 12:06:46 pm »
0
Quali sono queste "filosofie" proprie delle arti marziali e in che modo vengono studiate nelle pratica?


edit: Hivemind con xjej  XD
Eh si,il punto e' quello...

I pensieri strutturati si trovano solo collegati alle discipline interne cinesi, ma stiamo parlando di esoteristi taoisti con pensieri che definire "difficili da approcciare" per un occidentale e' riduttivo, e comunque sono le stesse persone ossessionate dall'immortalità e che per questo praticavano attivamente la ritenzione del seme (e pochi sono i taijisti che seguono tali dettami...)
« Ultima modifica: Novembre 30, 2016, 12:08:58 pm da Rev. Madhatter »
Peccato che la stupidità non sia dolorosa.
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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #31 il: Novembre 30, 2016, 12:20:33 pm »
0
Appunto, bisognerebbe vivere la per comprenderle a fondo, motivo percui trovo importante avere un legame con le origini di un'arte, era il secondo punto del mio post principale.
Io aggiungo che, basandomi su quello che ho praticato,  mi hanno insegnato da questo lato soprattutto il mantenere un certo tipo di controllo anche sotto stress, il che è utile, sopratutto per rendersi conto dei propri limiti e non andare in panico.
Poi il rispetto ed un certo tipo di rapporto verso gli altri che noi occidentali non abbiamo (o forse avevamo in passato).
Tutto questo però più nelle arti giapponesi, vi dico la verità ma quando ho praticato wing chun molti di questi aspetti non li ho visti...

Offline Rev. Madhatter

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #32 il: Novembre 30, 2016, 12:31:51 pm »
+1
Vivere un arte e' un concetto difficile quando questa si rifa' a una setta di taoisti del 400 (non 1400) andata distrutta le cui conoscenze esoteriche sono appunto esoteriche e che viveva secondo i dettami di una società confuciana, i cui fondamenti logici sono profondamente diversi dai nostri e i cui praticanti erano fisicamente diversi da noi.
Tu come faresti?
Io non credo nel buffet culturale per cui uno puo' fare lo yogin tre sere a settimana e il consumista con l'iphone il resto della settimana, uno puo' fare yoga e avere l'iphone ma senza pretese di "filosofie" o stili di vita.. (parere personalissimo eh)


Ma restiamo sul piano "volgare", che filosofia ti e' capitato di studiare praticando arti marziali?

(le "lezioni apprese dall'attività fisica" non contano se le puoi apprendere uguali facendo pugilato o rugby, gestire lo stress, perseverare, spirito di squadra,sacrificio,etc...)
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min no yoshi

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #33 il: Novembre 30, 2016, 12:51:01 pm »
0
Se i maestri avessero tramandato le arti marziali con ossequio al rigore che queste hanno per natura la metà dei praticanti non le avrebbe mai praticate...
Purtroppo non è stato così.

Non sono d'accordo. Non le avrebbero praticate molti meno della metà :thsit:

Per questo motivo non si dovrebbe valutare l'arte in sè ma piuttosto il maestro/il praticante.




La non valutabilità di qualcosa è un concetto che non è di questo mondo imho....

Mi sono espresso male.
Chiaramente non avere un'opinione personale è impossibile. Ma proprio perchè è personale dovrebbe rimanere tale.
Ma ritenere qualcosa inefficace perchè io la ritengo inefficace non significa necessariamente che lo sia. Potrei trovare qualcuno che pratica quel qualcosa infinitamente meglio di me e dimostrare solo che io sono inefficace.

 

raptus

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #34 il: Novembre 30, 2016, 14:00:53 pm »
0
Rispondo alla domanda di Rev. Madhatter: personalmente nel wing chun nessuna filosofia in senso stretto, nell'Aikido invece basta digitare su google per capire quanta roba ci stia dietro (perfino una religione..).  Ma il discorso filosofia non volevo diventasse il perno della discussione, l'unica cosa che volevo dire era che le arti marziali orientali non sono addestramenti militari ma un mondo molto vasto anche a causa della mentalità diversa dalla nostra.

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #35 il: Novembre 30, 2016, 15:16:47 pm »
0
Rispondo alla domanda di Rev. Madhatter: personalmente nel wing chun nessuna filosofia in senso stretto, nell'Aikido invece basta digitare su google per capire quanta roba ci stia dietro (perfino una religione..).  Ma il discorso filosofia non volevo diventasse il perno della discussione, l'unica cosa che volevo dire era che le arti marziali orientali non sono addestramenti militari ma un mondo molto vasto anche a causa della mentalità diversa dalla nostra.

E quello che si cerca di farti capire è che c'è tanta filosofia lì dentro quanto negli appunti che stanno nel mio portafoglio.
Larga, larghissima parte sono chiacchiere riempitive messe lì così.
Lo judo è nato inteso come metodo pedagogico, è l'sdc più praticato al mondo ma giuro che nessuno ha bisogno di ripeterlo di continuo per trovare un significato che riempa qualche vuoto.
In aggiunta, tutti quelli che praticano e parlano di filosofia, quanto hanno studiato questo aspetto fisicamente? Se raggiungiamo la quota di un'ora all'anno è gran vittoria. Fosse pure un'ora alla settimana farei fatica a parlare di "accenno", figuriamoci studio.
La visione di un fenomeno in soggettività può dare un'idea ma tocca far un passo indietro e parlare del tutto.
Per il tuo parametro il WC è una pratica fisica (più di quello che hai praticato), per me la media dei praticanti (e pure sopra la media) naviga nella disabilità motoria, figurarsi parlare di atletismo.
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Offline The Spartan

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #36 il: Novembre 30, 2016, 15:24:41 pm »
0
Se i maestri avessero tramandato le arti marziali con ossequio al rigore che queste hanno per natura la metà dei praticanti non le avrebbe mai praticate...
Purtroppo non è stato così.

Non sono d'accordo. Non le avrebbero praticate molti meno della metà :thsit:

Per questo motivo non si dovrebbe valutare l'arte in sè ma piuttosto il maestro/il praticante.




La non valutabilità di qualcosa è un concetto che non è di questo mondo imho....

Mi sono espresso male.
Chiaramente non avere un'opinione personale è impossibile. Ma proprio perchè è personale dovrebbe rimanere tale.
Ma ritenere qualcosa inefficace perchè io la ritengo inefficace non significa necessariamente che lo sia. Potrei trovare qualcuno che pratica quel qualcosa infinitamente meglio di me e dimostrare solo che io sono inefficace.

 

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Offline Andy

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #37 il: Novembre 30, 2016, 15:35:25 pm »
0
ok, grazie. secondo me il judo estremizza il fatto che il più forte fisicamente vince, in sport di striking la tecnica conta un po' di più


raptus

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #38 il: Novembre 30, 2016, 15:39:59 pm »
0
Come puoi dire che anche io abbia visto gli elementi che hai visto tu? Ad Aikido ho visto di quelle tarme che non avete idea, gente che manco armata avrebbe mai fatto qualcosa di "funzionale"....
Poi sempre con questo concetto di funzionale, cosa intendete voi per funzionale?

Offline marco92

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #39 il: Novembre 30, 2016, 15:41:39 pm »
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Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #40 il: Novembre 30, 2016, 15:44:42 pm »
0


non è così? esponi pure

Il fatto che uno sport sia a livelli medi così marcati che la qualità fisica sia non prescindibile non significa che la tecnica sia svalutata.
A maggior ragione considerando che il parallelo è di difficile attuazione, striking e lotta hanno tempi e modi di applicazione diversa.
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Offline Andy

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #41 il: Novembre 30, 2016, 15:45:31 pm »
0


non è così? esponi pure

Basti pensare al fatto che nel Brazilian Jiu Jitsu e nel Grappling esistono i campionati assoluti...negli sport di striking?  :)

O l'idea stessa da cui è nato il BJJ...io a 65 kg scarsi gestivo gente che mi dava quasi 40 kg e 30 cm di altezza...avessimo fatto un match di Muay Thai?

Questo per semplificare al massimo, senza contare quel che ha già detto il buon Xjej.

Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #42 il: Novembre 30, 2016, 15:46:24 pm »
0
Come puoi dire che anche io abbia visto gli elementi che hai visto tu? Ad Aikido ho visto di quelle tarme che non avete idea, gente che manco armata avrebbe mai fatto qualcosa di "funzionale"....
Poi sempre con questo concetto di funzionale, cosa intendete voi per funzionale?

Nessuno sta infatti dicendo che aikido e jj siano pietre di paragone solide dal punto di vista qualitativo..
Per un cieco esser anche solo orbo sarebbe gran cosa..
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Offline xjej

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #43 il: Novembre 30, 2016, 15:48:36 pm »
0
Citazione
Basti pensare al fatto che nel Brazilian Jiu Jitsu e nel Grappling esistono i campionati assoluti...negli sport di striking?  :)

O l'idea stessa da cui è nato il BJJ...io a 65 kg scarsi gestivo gente che mi dava quasi 40 kg e 30 cm di altezza...avessimo fatto un match di Muay Thai?
Qui però Andy non son d'accordo.
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Offline Andy

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Re:Domande sul wing chun che mi sono sempre posto
« Risposta #44 il: Novembre 30, 2016, 15:52:37 pm »
0
Qui però Andy non son d'accordo.

Ripeto che è comunque una banalizzazione notevole...